custom logo
4.8 Stelle - Basato su 150 Recensioni
google logofacebook logo

LE TAVOLE DA KITESURF

Agli inizi del Kiteboarding per iniziare a navigare, si modificarono delle tavole da surf e windsurf, si crearono cosi delle tavole con una prua (parte davanti) e una poppa parte posteriore) monodirezionali.

Col passare del tempo le cose sono cambiate ovviamente e oggi si utilizzano tavole bi-direzionali (twin-tip). Sono tavole simmetriche, le quali permettono, senza cambiare posizione dei piedi di navigare in un senso o nell’altro.

Le bi-direzionali, agili e divertenti esprimono al meglio lo sport del kitesurf.
Esistono modelli con lunghezze attorno ai 160-150 centimetri ed un discreto volume, utili nelle fasi della partenza e della planata.
Queste tavole possono eseguire tutte le manovre, i cambi di direzione ed i salti delle loro e sono ottime per vento leggero o per chi è agli inizi. 

Cabrinha Stylus Deck

Chi è già esperto e vuole surfare in condizioni di “sovrainvelatura” può utilizzare invece tavole lunghe 138 ai 143 centimetri, dal volume molto ridotto.
Il profilo sottile di queste twintips taglia le onde e rimane sempre “aggrappato” all’acqua dando sicurezza e controllo anche con vento forte, e durante il salto le ridotte dimensioni danno la sensazione di non aver nulla ai piedi.

Cabrinha Ace Hybrid Deck

Con poco vento però si rischia di rimanere in spiaggia a guardare surfare chi possiede tavole di maggiori dimensioni… Anche la larghezza della tavola ha la sua importanza: in media le tavola hanno larghezze che vanno dai 35 ai 45 centimetri. Si trovano in commercio anche tavole “mutant” che possono essere utilizzate come mono direzionali o bidirezionali a seconda di come vengono montate, oppure modelli appositamente studiati per l’uso nelle onde.

Il rocker è la curvatura della tavola: una curvatura accentuata è utile alla manovrabilità sulle onde, un rocker minore facilita la bolina. I rails sono i bordi della tavola: i profili molto sottili tagliano bene l’acqua, ma sono taglienti e quindi pericolosi in caso di cadute.

Gli streps, cioè le fasce in cui si infilano i piedi, hanno una notevole importanza sia per il nostro confort che per il controllo della tavola: in andatura devono poter trasmettere le pressioni delle varie parti del piede. Buone streps devono essere abbastanza avvolgenti, e aderire da metà delle dita fino al collo del piede, ma permettere comunque una certa libertà di movimento.

Esistono streps regolabili che hanno il vantaggio di potersi stringere o allargare con facilità, senza dover essere smontate e rimontate. Sono perfette quindi per tavole che vengono usate da più persone o se si utilizzano spesso scarpette o calzari. I pads sono i tappetini anti sdrucciolo incollati o avvitati alla tavola dove appoggia il piede; ne troviamo di più o meno ergonomiche, e devono permettere al piede di aggrapparsi con fermezza ma anche di poter scivolare fuori con facilità a necessità.

Foot Straps E Bindings

Gli stivaletti o “bindings” da wakeboard, per un kitesurf estremo, rendono il piede un tutt’uno con la tavola, scaricano parzialmente lo sforzo dalle caviglie e permettono di contrastare maggiormente la forza di aquiloni sovradimensionati.

Sono però difficili da indossare e togliere, e in acqua queste operazioni diventano ancora più lunghe e complicate, mettendo a rischio la sicurezza di chi li usa. Qualche modello ha un sistema a leva che riduce di molto i tempi per bloccare i piedi all’interno e, ancora più importante, quelli per l’uscita del piede.

Cabrinha H3 Boot

    Richiedi maggiori informazioni