5 giugno 2017

Report AKO Camp @ Gizzeria – 1-2-3-4 Giugno 2017

Qualche anno fa, quando iniziai ad avvicinarmi al mondo del kitesurf, tra le decine e decine di articoli che divoravo (e divoro) ogni giorno, lessi una frase che mi rimase impressa, ed era grossomodo così:

“Quella prima planata, vi cambierà la vita, tutto cambierà, priorità, amici, vacanze, quella maledetta prima planata farà da spartiacque tra la vostra vecchia vita, e la nuova che state andando ad iniziare”

Niente di più vero, dalla mia “prima planata” è ormai passato qualche anno, quindi penso di avere elementi necessari a confermare la verità di questa frase :)

Torniamo a noi! È finito un altro Camp targato Kitesurfing Ostia, questa volta siamo stati nella famosissima Gizzeria, ospiti del mitico stabilimento balneare/sportivo Hang Loose Beach. Tutto inizia Giovedì 1° Giugno, dove i più fortunati son potuti partire di mattina in modo da aggiungere una ulteriore giornata di kite al camp, mentre tutti gli altri hanno raggiunto il gruppo in serata.

Camp Gizzeria Ako 1

Una volta arrivati, c’è già un bel venticello e qualche ala in volo, dopo una rapida sosta al bar, si gonfia e si va in acqua! Meglio di così non potevamo iniziare! Le condizioni inoltre sono sempre fantastiche qui a Gizzeria…in particolar modo per il mare, sempre e comunque molto molto calmo, per via del vento termico che si genera solo nell’ultimo tratto di mare vicino alla costa non dando così la possibilità al mare di gonfiarsi.

In serata si va all’agriturismo scelto come base per il nostro Camp, che toglie un po’ il fiato a tutti! Come si fa a rimanere impassibili quando una volta scesi dalle auto, ci si trova davanti ad un panorama così?

agriturismo livadia

Stava per replicarsi l’incredibile prima notte del Camp in Puglia, ovvero, me in pigiama che facevo il giro delle camere tipo maggiordomo di Lara Croft nel 1° Tomb Raider, per accompagnare gli ultimi arrivati nel buio della notte. Per fortuna a sto giro lasciamo le chiavi fuori con tanto di indicazioni su come arrivare alle camere, e quasi tutto è andato bene (si vocifera che alcune ragazze abbiano preso possesso di una stanza non loro non trovando modo di entrare nell’appartamento loro riservato…sarà vero?) :D

È Venerdì, è il primo giorno ufficiale di Camp, fa caldo, c’è il sole, e il maestrale è già in posizione! Scopriamo così la colazione del nostro Agriturismo Livadia, dove una torma di kiters affamati siete ad una tavolata, imbandita con delizie del posto per lo più autoprodotte: gelsi delle loro piante, uova delle loro galline, marmellate della loro frutta, e così via :D

colazione-livadia

E il vento? Arriva anche lui! Qui a Gizzeria infatti le giornate di kite vanno d’accordo coi dormiglioni, prima delle 14 infatti è difficile che Eolo si svegli ed inizi a soffiare, quindi si ha tutto il tempo di dormire, fare colazione in pace, e prendersi pure un po’ di sole, che non guasta mai  :D

Siamo stati decisamente fortunati col vento, ammettiamolo, certo questa è la stagione propizia per il termico, ma il vento come ben sappiamo, non è una scienza esatta, giovedì attorno ai 15 nodi, venerdì e sabato intorno ai 20…col sole, caldo e mare piatto, cosa chiedere di più?

Sono state condizioni ideali per tutti, infatti il gruppo era come al solito molto eterogeneo…dagli istruttori con con 17 anni di esperienza (DICIASSETTE…cioè vi rendete conto che Yuri fa kite dal 2000? Grazie al cazzo che è così bravo! :D ) Agli esordienti che sono riusciti a completare un intero corso Kite Base in 3 giorni, ed a tutta quella fascia di kiters intermedi più o meno bravi, che dopo 3 giorni così aggiungono sempre un tassello, una manovra, un trick, un’emozione al loro bagaglio di esperienza.

Ognuno infatti ha il suo obbiettivo, questo è il bello del Kite, c’è sempre un qualcosa a cui puntare, c’è chi gioisce perchè è riuscito a tornare da dove era partito, e chi gioisce perchè dopo 20 crash è riuscito a chiudere questa o quella manovra, e non c’è differenza tra i due, entrambi sono felici, entrambi tornano a casa soddisfatti dei loro progressi e pronti a puntare il prossimo obbiettivo, non importa quanto difficile sia, ognuno ha il suo, ognuno ci mette tutto il suo impegno per centrare il bersaglio e passare al livello successivo.

Spesso ricordo le parole di uno dei miei riders preferiti, Tom Hebert, che nel suo primo Tom’s Kitchen (che se vi va potete guardare qui) dice testuali parole: “Metto sempre a fuoco il mio obbiettivo, qualche volta sbaglio i miei tricks, ma non importa, ricarico il tutto e provo ancora, tornando a fare quello che amo di più, il Kitesurfing

Ci sarebbe da scrivere ancora tanto, ma vedo che il contatore dei caratteri segna già un valore superiore agli 800, ma se siete arrivati fin qui, potrei raccontarvi del tandem con tanto di salti fatto da Yuri con la moglie Angelica sulle spalle, potrei raccontarvi di un mio doppio frontloop chiuso male con 4 loop involontari dell’ala che mi hanno regalato 20 secondi di “adesso muoio” o ancora della bellezza e della pulizia del mare che ci ha ospitato e tanto altro ancora, vi lascio però con qualche bella foto di questi fantastici giorni. Alla prossima!

David “David125” Anzalone per Kitesurfing Ostia

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